Parquet naturale o tinto, questo è il dilemma…

Prendiamo un’orchidea, bellissimo fiore, magari di qualche colore sgargiante, bene, adesso in tutta onestà, pensate che abbia bisogno di qualche ritocchino per renderla più bella, magari più attraente per le api? A mio parere va benissimo così come l’ha fatta “madre natura”, ma questa è solo la mia opinione.


È ormai da tanto tempo che vengono proposti dei parquet prefiniti dai colori e finiture più disparati, c’è il classico sbiancato, il decapato, il tinto, l’effetto coccodrillo, l’effetto pelle, e chi più ne ha più ne metta. Non voglio entrare nel merito del fattore estetico che è molto soggettivo, ma andiamo a rilevare gli aspetti tecnici da tener conto quando si pensa di acquistare questa tipologia di materiali.

Quando parliamo di questi parquet, parliamo solitamente di prefiniti a 2 o 3 strati controbilanciati per cui parliamo di 3 o 4 mm di legno nobile per cui bisogna tener conto di:

- Durata: sicuramente avrete scelto un parquet garantito 10 o 15 anni e di buona qualità, con 7 strati di vernice UV e tutto il possibile e immaginabile. Ovviamente va tutto in base all'uso che si fa, è certo che nelle zone più trafficate della casa, già dopo i primi anni, possono verificarsi delle macchie dovute alla normale usura della pavimentazione, che avviene proprio nei locali della casa che frequentate di più, ed è normale che accada perché viene applicata la tinta solo in maniera superficiale, con il tempo tenderà a venir fuori il legno naturale.



















- Ripristino: sicuramente, quando vi hanno proposto quel bel prefinito tinto spazzolato e bisellato, vi hanno garantito che può essere rilamato almeno una volta… mah, diciamo che è tecnicamente possibile ma, un ripristino, in genere, lo si fa perché la pavimentazione è molto usurata, quindi per ripristinarlo bisogna levigare molto in profondità assottigliando di molto lo strato di legno nobile, inoltre, la bisellatura, avendo una forma a V calcolata in base allo spessore, risulterebbe esteticamente poco gradevole. Per ricreare la tinta è possibile ma non sempre si riesce ad ottenere un risultato ottimale e la spazzolatura in opera va ad assottigliare ulteriormente lo strato di legno nobile. Quindi diciamo che, praticamente, il prefinito quando è spazzolato e/o bisellato non può essere ripristinato avendo dei buoni risultati.

- Impatto ambientale: la produzione di queste pavimentazioni viene effettuata in stabilimenti industriali quindi, con procedimenti industriali, in molti casi vengono dalla Cina, Romania, Ucraina, ecc. dove gli stabilimenti non sono obbligati a rispettare le stringenti normative italiane per la produzione, riguardanti le emissioni ambientali, e i diritti dei lavoratori, riuscendo così, a mantenere bassi i costi di lavorazione. Molte volte capita che sul prodotto ci sia scritto “made in italy” ma in realtà viene solo rifinito in Italia.

Come sempre non c’è una scelta giusta o una sbagliata tra tinto o naturale, deve innanzitutto piacere, non bisogna mai accontentarsi, ma si deve effettuare sempre una scelta in prospettiva futura tenendo conto dei punti sopra citati.

Ho una compagna bellissima da 8 anni, che mi ha donato una bambina meravigliosa, ogni mattina appena alzati le ricordo sempre che è bellissima. La natura, come sempre, ci ha donato la bellezza perfetta che nessun artificio può mai eguagliare sta a noi saperla apprezzare e rispettare effettuando le scelte giuste.



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