Parquet si, Parquet no…

Il parquet, bello, caldo, arreda la casa anche senza mobili, si sposa bene sia con il classico che con il moderno…ma è delicato, è costoso, si graffia, si ammacca, si macchia, cambia colore, non è ecologico, è tossico, la manutenzione è complicata, non si può lavare… Bene, cerchiamo di fare chiarezza sui luoghi comuni riguardanti il parquet.


1. Costoso

Fino a qualche decennio fa, il parquet, era considerato un materiale di lusso a causa del costo elevato. Adesso, pur rimanendo un materiale di pregio, il parquet, è diventato più commerciale, ed il suo costo si è sensibilmente ridotto. Tuttavia ci sono sempre alcune tipologie di materiali esclusivi che hanno dei prezzi molto elevati, ma giustificati dalla qualità indiscussa e dal loro valore intrinseco.


2. Non è igienico

Il parquet si lava, eccome! Basta utilizzare le dovute accortezze, spolverare con un panno antistatico o aspirapolvere, e lavare con acqua e detergenti idonei alla finitura del proprio parquet, (verniciato, oliato, ecc.) anche tutti i giorni, l’importante è che il panno sia strizzato in modo da lavare senza lasciare troppa acqua a terra; per capirci, il concetto è questo: bagnare il panno quel tanto che basta per bagnare la superficie in modo che si asciughi prima che il pavimento la assorba. Sembra complicato, ma in realtà è più facile di quanto sembri e dopo un po si prende la mano.


3. Evitare bagno e cucina

In realtà non proprio…sarebbe meglio scegliere dei legni adatti, quindi affidatevi a dei professionisti che abbiano esperienza a riguardo. Per quanto riguarda i bagni si possono utilizzare delle specie legnose resistenti all'umidità, come teak, iroko, mogano, ecc.

Per la cucina si potrebbe creare un gioco di mattonelle e parquet mettendo le piastrelle proprio lì dove servono, non solo per preservare il parquet da eventuali danni, ma consente anche di intervenire agevolmente in futuro nel caso di una rilamatura (parquet massello) senza dover smontare la cucina.














Non è il cemento, non è il legno, non è la pietra, non è l'acciaio, non è il vetro l'elemento più resistente. Il materiale più resistente nell'edilizia è l'arte." | Gio Ponti |




4. È delicato

Si, è legno, ma è meno delicato di quanto si creda. Non serve scegliere il parquet più resistente al carico di punta, o alle scalfitture, non ci dobbiamo di certo giocare a rugby, ma comunque dobbiamo utilizzarlo come un normale pavimento. Mettere i feltrini sotto divani, sedie, poltrone e tavolini aiuta di certo a preservare lo stato di usura, è buona norma anche togliersi le scarpe e utilizzare le pantofole, ma quello è sempre bene farlo per una questione di igiene in casa. Sono sconsigliate le pattine, infatti lo sfregamento ripetuto, anticipa l’usurarsi della verniciatura, opacizzando irrimediabilmente la vernice, per ripristinare bisogna agire con una rilamatura ed una nuova verniciatura.


5. La vernice è tossica

NO, la vernice non è tossica per l’uomo, (in genere) anche quella a solvente. È evidente che il forte odore della vernice a solvente possa trarvi in inganno ma, si tratta di solventi generalmente a base di acetone che, una volta evaporati non emettono nessuna sostanza volatile dannosa per l’uomo. Tuttavia, per stare tranquilli ed essere sicuri di effettuare una scelta green e meno nociva possibile, si può optare per una finitura ad olio o all'acqua o comunque richiedere una finitura a bassa emissione di VOC (Composti Organici Volatili).


In conclusione, il parquet non è per tutti, è per chi ne apprezza l’essenza, per chi ama gli ambienti accoglienti, per chi sa che, a conti fatti, preferisce avere quella sensazione di calore quando entra in casa, è per chi ama l’esclusività soprattutto in casa, il parquet è per chi ama vivere la propria casa, e il graffio è un segno distintivo, una caratteristica, un’esperienza che rimarrà li, per ricordare la vita vissuta con lui…il tuo parquet.




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